venerdì 3 maggio 2013


Mi arrendo,
non volevo ammetterlo a me stessa,
ma ho sentito un boato dentro di me.
L'ho riconosciuto ed era reale,
di fronte a me,
avrei potuto allungare una mano e sfiorarlo.
Dire che non ho sentito nulla,
sarebbe come dar credito alle persone che non credono nell'istante.
Ho accettato la bellezza del momento,
convinto me stessa che non era solo un'onda passeggera,
non l'ho ignorata,
la perdita sarebbe stata troppo grande.
Lentamente mi sono trovata faccia a faccia con la verita',
l'ho ammesso a me stessa, ma non volevo dirlo agli altri,
parlare ad alta voce a volte potrebbe ferire.
Pero' mi sono aperta a te,
anche se rischio di farmi male,
ti ho dato anche questo potere,
ho aperto a te la mia vulnerabilita'.
Ho ammesso al mio cuore che potevo farti entrare,
ma ho lasciato un angolo al buio,
non posso ancora darti tutto,
annegherei in un mare di emozioni...
Poi una voce, nella mia testa,
mentre mi hai detto, hai sorriso, un soldo per i tuoi pensieri...
nessuna parola e' uscita dalla mia bocca,
solo un gesto.
Ti ho consegnato una corda
ed i miei polsi per legarmi a Te.


- Ferma mia piccola slave, non muovere un muscolo.
- Signore, sono qui per guardarla e servirla.
Lo aspetto in ginocchio, la schiena eretta, il mento leggermente rialzato, a guardarlo. ad ammirarlo.
I miei occhi cercano la sua approvazione, rimango in attesa, solo un lieve respiro muove le mie membra.
- Sei la perfezione, la mia creatura, il mio tutto... sussurra mentre mi chiude al collo il segno della mia Appartenenza a Lui.
Sento la pelle che si appoggia alla mia pelle, un brivido lungo la schiena.
- Questo e' il segno della tua devozione a me, della tua adorazione. Mi appartieni, totalmente, sei Mia e solo Mia.
Mi godo il freddo pavimento e le sue calde ginocchia, appoggio il capo, mi accarezza.
- Guardami....
Alzo di nuovo gli occhi, arrossisco, il suo sguardo e' sul mio corpo, nudo ed umiliato a terra.
Un calore avvolge le mie intimita', mentre seguo i suoi occhi che guardano il suo gonfiore, la sua eccitazione.
Lui li abbassa e saggia la mia eccitazione, sono bagnata.....
- Quest'audacia sara' la tua attesa, attenderai il mio gusto, mi leccherai solo al mio ordine, adesso attendi.....
Si alza, prende un giornale e si mette a leggere, vicino alle sue gambe una cinghia.
Attendo, minuti interminabili, ogni tanto passa sulla schiena la fibbia, leggera e fredda.
Mi mordo il labbro, i capezzoli tesi, tradiscono lussuria...il pavimento ora umido dei miei umori.
Se ne accorge.....
- Il tuo bisogno e' cosi' grande mia piccola slave? Cio' che ti serve e' qui, sono io.

Toccami


Toccami
Non importa dove
Non importa come.
Ho bisogno di sapere che sono viva
Che qualcuno mi tocchi ora.
Stringimi la mano
Dimmi ciao,
Una mano sulla schiena
Un bacio sulla guancia
Toccami
Fammi sentire che ci sono.
Schiaffeggiami
Tira i miei capelli,
Scava le tue unghie sulla mia pelle
Fammi sanguinare.
Portami via da questa' insensibilità
Anche il dolore diverrebbe sublime
Ma toccami
Non importa dove
Non importa come.
Sei la mia fine
Il mio inizio
Le miei intenzioni più belle
La mia grande soddisfazione
Rapisci i miei pensieri
Insinui in me le tue voglie
Sei la prova delle mie allucinazioni
Corrompi il mio essere piacevolmente
Sei il mio porto sicuro
La mia fissazione più esaltante
La mia luce
Il mio carceriere
La mia correzione
La mia guida
Sei tutto ciò che bramo
E tutto il resto sta in mezzo.
Appena il mio mondo si oscura e Tu mi ordini di rimanere immobile, gli odori, i suoni, l'impercettibile tocco delle mani, l'ambiente che mi circonda e che non vedo,tutto contribuisce ad infuocare il desiderio. Attendo i Tuoi comandi, tentando di non contorcermi nel raggiungerTi, immobile resto al mio posto, bagnata e desiderosa di compiacere al mio Padrone... e Lui questo lo sa, e' consapevole del suo potere che si manifesta anche nelle tenebre
Ogni giorno "io" decido di inchinarmi.
Ogni giorno "io" decido di abbandonarmi alla Tua volontà
Ogni giorno "io" cammino al Tuo fianco.
Ogni giorno mi presento a Te nella mia totalità, mente, corpo e anima, sono una Tua proprietà senza la necessita' di contratti o simboli visivi. Il legame non può e non deve essere solo un'apparenza, ma un nodo ben stretto all'interno di entrambi.
Virilità e forza pura, ma tanto autocontrollo!
Lui e' li che gioca con il suo respiro, controlla il suo centro vitale.
Lei freme, annaspa, cerca di prendere fiato, brama questo controllo.
C'é una fiducia incrollabile in lei, un tocco raffinato e controllato lui, un'afferrare spietato: la potenza del dominante in pura energia grezza, la propria vita sotto le mani di chi adori e i pensieri che si affollano, mentre la tua vita e' sotto le sue mani, esplodono nel cervello, il corpo risponde in spasmi orgasmici incontrollabili